Franco Venanti
Conosco Anna Maria Artegiani da svariati
anni e ho seguito con interesse la sua evoluzione da quando cominciò a
frequentare il mio studio di via Bruschi.
Aveva già acquisito una sua personalità
artistica, perché il sogno della sua vita era dipingere e mi sembrava
che la laurea in farmacia che aveva ottenuto con il massimo dei voti
non fosse la degna coronazione del suo sogno.
Ho provato subito simpatia per l’
esperienza simile che avevo avuto con i miei studi di giurisprudenza.
L’ Artegiani ha sempre dimostrato senza
ripensamenti di essere interessata all’arte figurativa e si è
cimentata in questo campo con grinta ed entusiasmo ottenendo degli
ottimi risultati e portando avanti esperienze strettamente personali
maturate attraverso uno studio assiduo e profondo.
I personaggi che affollano il suo immaginario vengono da lontano;
dalle antiche cattedrali paleocristiane, bizantine, ortodosse.
La sua vena, spinta da una profonda
spiritualità, supera la realtà quotidiana approdando nello spazio
cosmico della fantasia pura.
Le sue opere mi piacciono e mi entusiasmano; non sono un critico
d’arte ma ho visto che anche questi esperti l’hanno ben accettata con
riconoscimenti e partecipazioni a importanti rassegne. Spetta loro
approfondire e studiare queste sue ultime opere che sono sicuro
riscuoteranno il consenso dei visitatori della mostra.
Auguri Anna dal tuo vecchio amico ed
estimatore.