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Un’arte
sensibile alla sacralità della vita e al mistero celato nella creatura
umana esprime e trasmette attraverso la bellezza di un’opera, un’armonia,
nella forma e nei colori, che è un riflesso dell’ordine cosmico,
dell’armonia del creato.
Sul piano artistico, l’atto
creativo (ad eccezione della più alta forma di arte sacra quale la pittura
di icone dove non si parla di creazione ma di rivelazione, rivelare, cioè
sollevare un velo dalla realtà spirituale) sta ad indicare infatti un
passaggio, come tutte le Tradizioni affermano, dal caos all’ordine, cosmos,
dalla materia indifferenziata ad un equilibrio di forme, un’armonia di
colori (rapporti numerici e leggi matematiche sorreggono proporzioni
ideali e forme armoniose) e sarà il sentimento (quella sensibilità e quel
tipo di intelligenza propri al mondo emozionale) a mediare, nel piccolo
mistero della creazione artistica, tra l’archetipo, l’idea e la sua forma
visibile, la sua rappresentazione sensibile, materiale, operando così la
sintesi tra contenuto e forma nell’opera; ma proprio perché grande può
essere il potere evocatore di un’immagine, ogni dipinto avrà raggiunto il
vero scopo se sarà capace di condurre lo spettatore oltre ciò che è
percepibile con i sensi puramente esteriori, questo è il significato più
profondo della bellezza nell’arte.
Diversi sono infatti i livelli
di arte con altrettanti corrispondenti livelli di fruizione, da un piacere
puramente estetico, derivante da una rappresentazione esclusivamente
naturalistica della realtà ed un’arte quasi carnale in cui si avverte la
densità della materia, ad un’arte più interiore e simbolica che diviene
nutrimento dell’anima e che lascia trasparire un altro ordine di realtà
fino a diventare ontologicamente quella realtà stessa, come avviene nel
mondo metafisico dell’icona, vera e propria teofania.
In ogni epoca l’arte si è
fatta portatrice di segni profetici, accogliendo ed anticipando quei
mutamenti, quei rinnovamenti che, quando non fini a se stessi,
costituiscono un fermento ed un’apertura nei riguardi delle
cristallizzazioni e dei formalismi insiti nella natura delle cose, ma
nelle trasformazioni e nei processi evolutivi delle forme, l’arte rimarrà
fedele alla sua vocazione più profonda, alla sua vocazione metafisica se
saprà ancora parlare al profondo dell’uomo.
La grande arte del passato con
il suo messaggio di profonda bellezza ed armonia ha lasciato un’impronta
sul mio animo ed a questo messaggio idealmente sento di ricollegarmi.
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