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Sulle
orme della spiritualità francescana, dipingere è per me una forma di lode
ed un atto che quasi può avvicinarsi alla preghiera nell’attenzione del
gesto, nella disposizione interiore, un atto che in me si ricollega al
bisogno di ricercare il significato profondo dell’esistenza, della vita
umana su questa terra.
In questo
viaggio dipinto attraverso le grandi Tradizioni Spirituali, al di là delle
differenti forme religiose, ciascuna con propri riti e simboli, appare la
dimensione contemplativa come vero elemento unificante. I mistici di tutte
le religioni hanno infatti parlato uno stesso interiore linguaggio al di
là della forma esteriore di ciascuna, perché è al centro, al vertice,
nella dimensione contemplativa del silenzio interiore che si attua la
profonda ed eterna unione di tutte le forme dello Spirito.
Piccola
Riflessione
sull’Arte
In
passato l’arte, mi riferisco alle arti visive, aveva la funzione di
esprimere delle idee, di trasmettere delle conoscenze toccando il mondo
emozionale, chiamando il sentimento dell’uomo a qualcosa di più elevato
della realtà ordinaria.
Ogni vera
opera d’arte immancabilmente si colloca in una dimensione orizzontale,
come espressione del tempo, dell’epoca, del contesto in cui è nata e in
una dimensione verticale come espressione di un’essenza che la rende
eterna, capace di parlare all’uomo di tutte le epoche.
Tutta la
straordinaria arte del passato ha testimoniato e continua a testimoniare
questo nei secoli. Profonde conoscenze sono racchiuse nell’arte antica, di
fronte allo splendore e all’elevatezza di certe opere, si è colti da
meraviglia e da stupore e nell’attimo dello stupore tutto è sospeso nella
misteriosa comunicazione che si crea tra l’opera d’arte ed il proprio
essere.
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